Conometria e accoppiamento telescopico

Come funzionano le protesi che si basano su questo principio?

Lo vediamo funzionare tutti i giorni  negli oggetti quotidiani come i tubi di scappamento o i trapani. 

In odontoiatría l’ accoppiamento telescopico  e’ il sistema che consente di ottenere un bilanciamento solido e duraturo quando si dispone di pochi pilastri ,siano essi impianti o denti .

Detto in modo sintetico, da una chance in piú di evitare al paziente il disagio  di una protesi mobile.

  Garantisce tanto la duttilitá di una protesi mobile che il paziente puó rimuovere e inserire senza l’aiuto del dentista, quanto l’estetica e la soliditá di una protesi fissa.

Strutturalmente si compone di due componenti , uno cementato nel dente o nell’impianto, la cosiddetta parte primaria, e uno integrato nella protesi, detto parte secondaria. La parte primaria e la parte secondaria, si incastrano letteralmente una nell’altra con una lieve pressione verticale che sfrutta  la frizione fra i due componenti per creare una solida tenuta della protesi stessa.

 Risolve inoltre , l’eterno problema delle protesi miste su denti e impianti. Le protesi su impianti infatti, non possono essere mai  cementate definitivamente perché  la  vite sull’impianto , a causa del carico masticatorio, puó svitarsi  indebolendo la stabilitá verticale della corona sull’impianto. Per poter intervenire e riavvitarla, e’ opportuno non usare mai un cemento definitivo , consigliabile quando non indispensabile nella protesi  fissata su denti naturali.

La protesi montata su denti limati, invece, richiede  una cementazione definitiva e solida.

La  protesi conometrica  garantisce la stabilitá e la durata del suo assetto masticatorio ma anche una facile amovibilitá il che, specie quando si parla di pazienti con una larga aspettativa di vita, e’ un vantaggio per nulla irrilevante.

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