La relazione tra cardiopatia e salute della bocca

Bisogna sempre considerare che, chi non cura l’igiene  e la salute della bocca, e’ spesso altrettanto disattento alla propria alimentazione e all’importanza dell’esercizio físico. 

Tuttavia, dentro i giusti limiti , e’ assolutametne corretto correlare determinate patologie cardiache alla persistente presenza di batteri nella bocca . E’ anche corretto affermare che le infezioni croniche del cavo orale possono ritardare la crescita, causare una errata genesi della struttura dei denti e essere causa di gravi patologie cardiache infantili.

Infatti, attraverso il sangue , i batteri possono raggiungere il cuore. 

SI installano nei tessuti fragili o danneggiati,  di qui il fatto che i pazienti piú esposti siano bambini,persone anziane, persone giá debilitate.

Causano infezioni croniche, come  l’endocardite ( infezione a livello valvolare parietale del cuore) dalle quali poi derivano patologie correlate in secondo grado ai batteri della bocca, ma tuttavia ricollegabili ad essi.

La presenza di tali batteri nel flusso sanguigno infatti, tende a provocare alti livelli del cosiddetta proteina C-reattiva , il cui alto livello di presenza nel sangue e’ il marcatore di uno stato di infiammazione dei vasi sanguigni ed e’ uno dei test basilari che si fa per indagare per esempio su un forte ritardo della crescita.

E’ chiaramente accettabile quindi, che patologie successive come infarto e ictus possano essere correlate, in secondo grado, a una cattiva salute delle pareti del cuore o dei vasi sanguigni ma bisogna stare attenti alle igieniste sorridenti delle pubblicitá delle catene dei supermecati del sorriso  che garantiscono che la pulizia dei denti previene l’infarto.

Come ogni eccesso, e’ solo una sciocchezza.

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Il microscopio odontoiatrico